Qualche anno fa, mia suocera mi diede un tralcio di vite di uva americana bianca. Mia suocera è una di quelle persone dotate di un enorme pollice verde, ha un'estrema cura del suo giardino e dell'orto e la natura la premia dandole anche frutti e piante che non ha seminato e che si riproducono senza che lei lo abbia previsto.
Questo piccolo vitigno non ha prodotto uva per due anni, il terzo qualche grappolo e il quarto qualche chilo, l'uva che abbiamo mangiato era dolcissima.
Lo scorso anno, quando l'ho potato per l'inverno sono rimasta affascinata dai tralci, dal loro colore, dalla elasticità e dalla sensazione che davano al tatto, mi spiaceva buttarli insieme al verde, che qui raccolgono in maniera differenziata, li ho lasciati da parte a seccare e a primavera li ho usati per rilegare le bomboniere che ho preparato per la comunione di mio figlio.
Quest'anno si è riproposto lo stesso dilemma e anche questa volta ho deciso che non avrei buttato questo bel materiale. Ecco che cosa ne ho fatto:
ho preso un fil di ferro da giardino, gli ho dato forma circolare e ho legato con un fil di ferro più leggero i mazzetti al cerchio, per dare più stabilità all'insieme ho preso un nastro colorato rosso e a distanze più o meno simili, ho fatto dei fiocchetti, così:
1 - delle pignette che ho raccolto in un parco e che ho colorato con dell'acrilico oro,
ritagliati da fogli di feltro e
imbottiti con della stoffa che avevo a casa
4 - dei babbi natale che ho trovato al mercato rionale alla modica cifra di € 1,00 (era un articolo outlet)
E IL TUTTO E' FATTO!
Cosa ne pensate?
La cosa più importante per me , non è il risultato finale, anche se mi soddisfa abbastanza, ma il significato che porta con sè:
anche ciò che ci sembra perduto,
con amore e pazienza, più trasformarsi
con amore e pazienza, più trasformarsi
bisogna crederci un po' e lavorare perchè cio' avvenga.
Nessun commento:
Posta un commento
Lasciami il tuo pensiero...