sabato 24 dicembre 2016

E' tempo di nascita...di Natale umano

Adorazione dei pastori - Caravaggio

E' strano festeggiare il Natale, la nascita per eccellenza, quando il tasso di natalità è ai minimi storici.
Lo è solo in una parte del mondo, però, nel resto, l'umanità aumenta il suo numero senza sosta.
Ma non tutte le nascite sono uguali, anzi sono tutte diverse e quella che alcuni di noi festeggiano come il Natale è un momento di rottura con il mondo che lo aveva preceduto.

Di fatto questo è il senso del Natale: è una rottura, una nuova era, un nuovo modo di vivere, che ci piaccia, che lo condividiamo, che ne siamo consapevoli o no.
Per me il Natale deve essere questo, un punto da cui partire, un momento di rivoluzione, sofferenza, paura, anche, ma soprattutto di grande cambiamento per l'umanità.
Pensateci: una ragazza rimasta incinta prima del matrimonio, in una società che l'avrebbe ripudiata, un ragazzo (niente dice nei vangeli che Giuseppe fosse vecchio) che decide di credere alla sua follia di una gravidanza divina, che se la sposa lo stesso, un viaggio faticoso poco prima del parto, il rifiuto di chiunque di accogliere una giovane in travaglio, mettendo a rischio la vita di entrambi, madre e nascituro, il parto, in una stalla, come gli animali, una vita che nasce nonostante tutto, una fuga per paura di morire, una vita difficile e rischiosa, quando dovrebbe essere al massimo della felicità. Questo è il natale che ricordiamo, che celebriamo. Non confondetevi con le scenette edulcorate della tradizione, la nascita del bambino è stata drammatica.
Perchè allora...? Perchè val la pena celebrare tale serie di sfortunati eventi?
E' l'intensa umanità vissuta da questa famiglia ad essere sconvolgente, la contraddizione, il paradosso che l'incarnazione di dio porta con sè. Noi celebriamo la vita incarnata da dio nel bambino, il bambino è dio, dio è il bambino e la sua esistenza sconvolgerà l'umanità intera per sempre. Noi celebriamo la traccia divina che dio ha lasciato nella carne di ognuno di noi, non è sconvolgente!?

Facciamo festa, pranzi luculliani, regali immancabili, ma facciamo posto a quel bambino che con la chiamata alla vita ha sconvolto la nostra esistenza per sempre: ci ha resi come non mai vicini a dio.
Tanti auguri a tutti!

4 commenti:

  1. Grazie, Ninin, per questo post....è una vera e propria meditazione sul significato del Natale che in tanti dovrebbero leggere!
    Infatti lo inserirò nella mia pagina del blog con i link dei post che "vale la pena leggere".
    Auguri, di cuore!

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    1. Grazie a te Maris, sono onorata della segnalazione che fai del post!
      Tanti auguri ancora anche per il compleanno del tuo monello! :)

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  2. Un post molto bello che fa riflettere su particolari che spesso dimentichiamo o che non abbiamo mai capito fino in fondo...L'immagine nel presepe di una mamma che culla con il sorriso il suo bambino, non ci hanno mai fatto riflettere su come sia stata dura la nascita di quel bambino...una ragazza, non ancora maggiorenne, che affronta il travaglio al freddo, senza nessun ostetrica, in mezzo al odore degli animali,al freddo, senza acqua calda per lavare il piccolo...una madre che pochi giorni dopo scoprirà che il figlio che ha dato alla luce dovrà morire...
    Natale è arrivato anche quest'anno, circondata dal affetto della mia famiglia, questo è stato il dono più bello
    Domani Giò andrà a fare gli esami pre-ricovero e gli diranno la data, una data tanto attesa ... inizieremo così questo 2017...
    Buon anno nuovo cara Ninin e grazie di pensarmi sempre con affetto
    Un grande bacione VAleria

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    1. Ti penso e lo farò ancora di più in questo 2017 che ti si apre con una prova da superare. Anche se non leggo quotidianamente i blog, penso quotidianamente alle blogger! Un bacio grande grande!

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