mercoledì 25 aprile 2012

GIOCO DEL RICORDO: Le prime cose belle

IN OCCASIONE DEL MIO 40° COMPLEANNO INAUGURO 
 QUESTO GIOCO DEL RICORDO

Ecco le regole:
  1. scrivere un post sul vostro blog (o lasciare uno scritto nei commenti a questo), in cui elencare alcuni ricordi-fotogrammi dei vostri primi 10 anni di vita
  2. divertirsi a ripensarci piccole/i
  3. ricordare le persone che avevamo intorno in quegli anni
  4. scrivere quello che ci piaceva tanto e quello che non ci piaceva affatto
  5. segnalarmi il link del vostro post, nei commenti qui sotto
  6. se il gioco vi piace, diffonderlo attraverso il banner qui sopra (la mia amica ANTO mi ha aiutato a farlo, grazie Anto!),
E' un gioco un po' originale, dove si vince soprattutto il gusto del raccontarsi.
Quindi tutti saranno vincitori morali , ma uno soltanto verrà proclamato VINCITORE APPASSIONATO.
Il vincitore appassionato sarà colui o colei che riuscirà a rendere estremamente vividi i suoi ricordi-fotogrammi.
Avete tempo per partecipare non ho ancora deciso la scadenza, non la trovo indispesabile al momento.
AGGIORNAMENTO: SE VOLETE LEGGERE I POST DEI PARTECIPANTI ANDATE ALLA PAGINA DEL GIOCO E NE TROVERETE I LINK!
Inizio io, fuori gara ovviamente...
- 24 aprile 1972 -
Lunedì di un anno bisestile
Non è successo niente di importante nel mondo, sono nata io.
Foto dal web
Pioveva forte, mio padre  arrivò in ospedale in Vespa, con i fiori per mia madre tutti bagnati come lui, dondolava un po' (aveva già festeggiato!).
Ero piccola e gialla da ittero, quando mi hanno portato a casa e mio fratello seienne non era molto contento.
Mangiavo e dormivo e mio fratello non era molto contento.
Una signora, conoscente di mia madre, venne a trovarci e disse a mio fratello che i bambini piccoli non erano per niente belli e che lui invece era molto carino (la signora se ne intendeva di pedagogia!) e lui fu molto più contento, da quel momento iniziò a pensare che, forse, poteva sopportarmi.

A 6 mesi, mia madre riprese il lavoro e mi portò a casa della "balia", non mi allattava, ma mi faceva da babysitter.
Ho iniziato a camminare a 9 mesi.
A due anni parlavo perfettamente, ma stavo sempre zitta e guardavo tutto.
Fot dal web
Mia madre mi metteva i bigodini
per farmi la pettinatura gonfia come andava allora, io odiavo i bigodini che mi pungevano, ma l'acconciatura mi stava talmente bene (?!) che la fotografa, da cui mio padre mi portò per fare delle foto, espose il mio ritratto per settimane (non so se per la bellezza o la stranezza di una bimba acconciata come la Vanoni!)
A tre anni andavo in bicicletta senza rotelle (quelle per la bicicletta, eh!).

Giocavo sempre in strada, con tanti bambini, c'era tanto verde, tanti sassi e tante cose da esplorare.
Da bambina amavo il rosso e il blu, abbinati.
Foto dal web
A merenda c'era il panino con  il CiaoCrem,                  
 che a me non piaceva perchè la parte bianca mi faceva venire la nausea.
Portavo solo la gonna, fino a 9 anni, con le calze rigorosamente bianche coi i ricami traforati, mi stringevano al polpaccio e mi rimaneva sempre il segno rosso. Mio padre mi massaggiava sempre lì sul segno, per farmi passare il rossore, lo ha fatto anche con i miei figli.
Avevo anche un paio di pantaloni alla zuava, li amavo moltissimo, ma li potevo mettere solo alla festa.
Fot dal web

D'estate mettevo i sandali o gli zoccoli di legno,            
niente scarpe da tennis.

Amavo molto i peluche, avevo un gatto pupazzo con cui dormivo.
Giocavo con le bambole, me le regalava la mia zia preferita.
Foto dal web
Avevo paura delle galline della mia balia (una mi aveva morso!), ma mi piacevano tanto i suoi coniglietti e i suoi gattini appena nati.                            
Andavo a scuola a piedi, con gli altri bambini, la cartella pesava,
ma non tantissimo, era di cartone plastificata e aveva due fibbie a scatto per aprirla e chiuderla. Non mi piaceva andare a scuola, ma amavo molto la mia maestra che era davvero una fata, aveva gli occhi azzurri azzurri ed era alta e bellissima.

Non ero timida, ero riservata, dicevo solo quello che pensavo.
Facevo i codini, con gli elastici a forma di ciliegie.
Mio fratello, quando era in vena, mi portava sulla sua bici da cross, perchè aveva la sella lunga, poi la bici è passata a me e lui mi portava in piedi sulla graziella, mettevamo un cartoncino con la molletta vicino ai raggi per fare ratatatatatatata.....
foto dal web

Andavo sui pattini a rotelle non allineati, si adattavano alla scarpa.

Dormivo nel divano letto con mio fratello: ogni sera bisognava farlo e ogni mattina disfarlo.
Copertina "Ti amerò"
Ero innamorata di Miguel Bosè (sentite la canzone qui di fianco...)
Mi piaceva scartare i boeri, per vedere se avevo vinto un altro cioccolatino.

D'estate mangiavo il ghiacciolo all'anice, il limoncino o il cornetto.
Avevo una sciarpa arancione a coste, con le frange in fondo, stivaletti rossi, con la cerniera nera, scarponcini tipo Clarks blu.
Raccoglievo e soffiavo sui soffioni del dente di leone.
Giocavamo a nascondino di sera e a palla-avvelenata di giorno.
Non vedevo l'ora di crescere! CHE OCA!!!!

Ora ditemi, quante cose avete ricordato anche voi, che somigliano alle mie? Scrivetemi...LE vostre PRIME COSE BELLE!

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