martedì 12 luglio 2016

Se tuo figlio si diploma...

Immagine dal web

Se tuo figlio si diploma, cosa ne pensi tu?
Cosa ne penso io?!

giovedì 23 giugno 2016

Seconda prova


Non ho scritto niente ieri, ma ieri era l'inizio.
E' maturità carissimi! Maturità!
Gli esami che dovrebbero delineare un confine (uno spartiacque?!) tra la giovinezza e l'età adulta.
Ovviamente non è così, anche se per forza di cose, chi si diploma dovrà scegliere se continuare una carriera di studi o di lavoro. Questo non dà certo la maturità in senso proprio, ma impone delle scelte, impone delle responsabilità, impone un futuro in cui si è soli di fronte a ciò che si desidera e ciò che di questo si riesce a realizzare. In fondo è una sorta di rampa di lancio, ognuno la percorre a modo suo.
Il Principe Felice la sta percorrendo.

venerdì 17 giugno 2016

Gli spartiacque


Non so da dove cominciare.
Ma forse, il momento è quello giusto per mettere un punto.
Sicuramente la mia sensazione non è di definitezza. Probabilmente questo è un momento della mia vita che farà da spartiacque. I momenti spartiacque sono quelli che poi ricordiamo come riferimento, a me capita spesso, ricordando delle cose successe, di associarle al tempo in cui di volta in volta ero a scuola, ero appena sposata, ero incinta, i miei figli erano già nati oppure no, ero sposata oppure no, ecc.. In breve, i ricordi non sono mai solo fermi ad un tempo cronologico, ma anche riferiti ad un tempo emotivo, in cui le tappe vengono scandite da eventi che mi trovano in un certo contesto di crescita personale. Quest'anno, per quello che mi è dato di capire ora, sarà una di quelle tappe, che faranno di esso uno spartiacque, tra un prima-me e un dopo-me.

giovedì 12 maggio 2016

Gratitudine - seconda parte


A fine febbraio vi ho intrattenuto con il senso della gratitudine.
Vi ho detto che secondo me è importante far riflettere i nostri figli su quanto sia necessario sentirsi in debito con chi ci fa del bene e di come scontare questo debito: facendo  altro bene.
Ora vorrei condividere con voi un'obiezione che facevo ai miei genitori, in particolare a mia madre, quando mi rinfacciava i miei comportamenti e che, anche se non direttamente, è legata alla gratitudine.
Ma in fin dei conti cosa volete da me? Non ho chiesto io di nascere, voi mi avete messo al mondo.
E adesso ...pagatene le conseguenze.

venerdì 15 aprile 2016

15 il 15

Eccolo lì il mio bambino!
Oggi ne fai 15, per te sono tutta la tua vita, per altri solo intervalli.

domenica 27 marzo 2016

Urbi et orbi!

Buona Pasqua a tutti.
Buona pace a tutti.
Buona vita a tutti.
E quando dico tutti, intendo tutti, soprattutto chi  non conosco, chi non mi piace, chi non mi ama.
Per una volta, vorrei augurare il bene, in senso assoluto, senza confini di nessun tipo.
Urbi et orbi...appunto!

lunedì 29 febbraio 2016

Gratitudine - parte prima


Oggi è il 29 febbraio, non potevo perdere l'occasione di "fermarlo" con un post, anche se sono molti giorni che non scrivo, ho dovuto proprio trovare un momento, anzi un po' più di un momento!

Questo post ha avuto un'evoluzione tortuosa.
Il suo argomento mi è caro, non volevo banalizzarlo.
Ci ho riflettuto tanto, chissà se le mie considerazioni sono condivisibili....
Ve le propongo, ditemi cosa ne pensate.
Quanta importanza ha nella vita di ciascuno LA GRATITUDINE?
Se è tanto importante, come educare alla gratitudine noi stessi e i nostri figli?
Da dove viene la gratitudine e possiamo farne a meno?

giovedì 21 gennaio 2016

Come va....


Ho bypassato le feste, siamo nel 2016 e ho fatto di tutto per non dargli importanza.

giovedì 24 dicembre 2015

Ri-NASCITA


Un'ortensia! ... che l'autunno ha fatto diventare rossa e quest'inverno mitissimo non ha ancora falciato, sarà il mio simbolo di questo NATALE!
A proposito....

mercoledì 2 dicembre 2015

Primum vivere


Ho appena finito di leggere Suite francese di Irène Némirovsky, grandissima scrittrice: prendete uno dei suoi libri a caso, leggetelo, poi andate a vedere la sua biografia e non potrete che amarla.
Cooomuuuunque.....ho trovato, tra i tanti, un brano che mi è rimasto particolarmente caro, perchè parla di noi, della nostra storia, del nostro vivere.
I due che parlano sono marito e moglie, si ritrovano in una Parigi occupata dai nazisti, affrontano le loro paure.  Eccolo.
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