lunedì 25 novembre 2013

Qualcosa di rosso


Uuh, ragazzi! Rieccomi!
Pensavo che con la cresima del Piccolo Principe la maggior parte delle cose che avevo da fare si sarebbe nettamente ridimensionata, ma non avevo fatto i conti con la mia testa, che progetta e macchina troppo alla svelta rispetto al movimento delle mie mani!
Ho dovuto fare addirittura un piccolo organizer settimanale, altrimenti mi perdo tra gli impegni di tutti e quattro!
La settimana scorsa in particolare è stata piuttosto intensa: due giorni passati tra ripiani e cappe malfunzionanti, ma quando tutto sarà fatto, vi racconterò nel dettaglio.
Una cosa che invece vi voglio dire oggi è qualcosa di rosso...

Oggi è la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne.
Metterò le mie scarpe rosse per uscire e ammirerò la foto che ho postato in questo post.
...Ora, siamo d'accordo che l'eliminazione della violenza, in generale, non è possibile, fa parte dell'umanità, della sua imperfezione, ma, combatterla si deve, si può.
Ognuno può fare qualcosa. Ma cosa?
Secondo me, molto semplicemente è necessario capire che ciò che frettolosamente si ottiene con la violenza, si può ottenere con altri mezzi. Quali?!
Io ne scelgo uno: la conoscenza. Di sè, degli altri e del mondo che ci contiene. Ci permette di difenderci, di non educare a nostra volta alla violenza. La faccio troppo facile? Forse, sì, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare.
La conoscenza dicevamo, ecco la conoscenza è stato uno degli "impegni" che avevo la settimana scorsa.
Una mia carissima amica ha preso la sua TERZA LAUREA! Sono suoi i confetti della foto.
Ho assistito alla discussione della sua tesi e sono stata orgogliosissima di lei, che dopo anni di fatica e di scelte sofferte è riuscita  a laurearsi, lavorando a tempo pieno e seguendo tanti degli impegni che la sua vita le mette davanti.
Per lei niente è stato facile e lei ha affrontato tutto con coraggio e umiltà e non perdendo mai la speranza che è insita nella vita stessa. E' una persona generosa e straordinariamente capace e il traguardo che anche questa volta è riuscita a raggiungere è frutto della sua capacità di riadattarsi alla vita. La conoscenza di sè è diventata fondamentale nelle sue scelte e nel suo vivere.
Perchè metto insieme le due cose: la giornata internazionale e i confetti di laurea?
Perchè credo che le donne siano il perno su cui ruota la vita, che devono essere consapevoli delle loro capacità e delle loro responsabilità, che devono essere solidali tra loro, anzi no, sorelle tra loro, e che sono sacre, perchè custodiscono il mistero della vita che continua e che dipende da un loro sì, che anche se non sono madri nel senso fisico, lo sono comunque in senso simbolico, perchè sono il femminile, non il femminista, e perchè senza le cure del femminile, il maschile non ha senso. Insomma le donne, le femmine, sono indispensabili e grandissime nel rigenerarsi e devono capire quanto sia importante un percorso di crescita e consapevolezza, di quanto questo le renda forti.
Ecco, mi sembra di aver messo abbastanza "rosso" in questo giorno.


5 commenti:

  1. Hai messo tutto il "rosso" che serve. Grazie, da donna a donna.

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    Risposte
    1. Sorella a sorella?! ;)))))

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    2. Sì, mi piace: da sorella a sorella :-)))

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  2. però... bel modo di festeggiare! un modo vero: altrimenti si rischia sempre e solo la facciata!

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