martedì 25 novembre 2014

4 bassotti per un danese

Non potete sapere quanto questo titolo sia azzeccato...eh-eh!
La vedete questa coperta?   
(A proposito scusate  la foto parziale, ma non potevo farla più grande.)


Quando l'ho messa sul letto, non ho potuto fare a meno di pensare che mia nonna non avrebbe potuto immaginare che un un giorno degli anni 2000, a causa di un suo pronipote, questa coperta avrebbe scaldato per qualche notte un ragazzo biondo, venuto dalla terra dei vichinghi!
Curiosi?!
Ora vi svelo l'arcano.

Vi ricordate lo scorso anno e il progetto Comenius, che portò il Principe Felice a Bilbao?
Bene, ora è il momento di ricambiare l'ospitalità.
Ed ecco sbarcare ragazzi dalla Danimarca, dalla Spagna, dalla Germania.
A noi, come ormai avrete capito, è toccato un ragazzo danese.
A prima vista sembra carino ed educato.
Naturalmente conosce benissimo l'inglese e io lo mastico malissimo.
Ma il Principe si fa capire quasi perfettamente (il che mi rincuora visto che ha appena incassato un'insufficienza in un test!).
Per il momento non sappiamo gran che di lui, se non che ha gradito molto i ravioli che gli ho preparato e ha apprezzato il pecorino, e che normalmente mangia polpette e patate.
Vedremo se riusciremo ad avere altri scambi culturali, perchè non ho mai conosciuto nessun danese.
Vi racconterò!
Bene, mi sembra chiaro che se il danese è lui, i 4 bassotti ....siamo noi! Ahahahahahah!
4 italiani piccoletti! (Anche se il Piccolo Principe minaccia di non confermare il trend!)

E, tornando alla mia nonna:
quei lunghi inverni passati a lavorare all'uncinetto, 
riciclando lane di ogni colore, 
aspettando che il freddo passasse, 
che qualcuno si affacciasse alla finestra della sua casa isolata in montagna, 
non sono stati vani, 
qualcosa è successo 
ed, oggi, un ragazzo biondo che viene dal nord 
dormirà tra le maglie del lavoro di un'anziana signora, 
che attendeva la primavera, 
che prima o poi sarebbe arrivata.

6 commenti:

  1. Che poesia! E che bella esperienza!
    Un abbraccio :)

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    1. Penso sia davvero una bella esperienza, soprattutto per mio figlio che deve stare con il ragazzo danese, gli deve fare da tutor in questi giorni.
      Credo che questi scambi culturali siano sempre importanti in termini di crescita personale.
      In quanto alla poesia....mia nonna non è stata una buona nonna con me, ma qualcosa di buono lo ha fatto, come sempre le persone non si esauriscono in qualche comportamento, ma nella complessità della loro vita. Io ho deciso di tenere il suo bene, piuttosto che i suoi limiti.:)

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  2. mi sembra di vederla la tua nonna, come la mia, anche lei riutilizzava vecchi gomitoli o lane prese da vecchi maglioni e preparava calde coperte o i famosi calzini, quelli che sembravano sempre essere enormi per il mio piede, fino a quando sono riscita a r4iempirli per benino...e ancora oggi li indosso quando sono a casa o addirittura quando vado a dormire
    e si, oltre la coperta di lana io indosso quei calzini grandi e caldi
    che bella questa esperienza di scambio culturale
    chissà come il giovinotto si sente coccolato da te che gli prepari i ravioli
    baci buona settimana Valeria

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    1. Il nostro ospite ha divorato, a cena, due porzioni di lasagne e il tiramisù, chiedendomi informazioni sulle ricette. ;)
      Pare che in Danimarca mangino soprattutto patate, carne, polpette, carote, hanno una cucina molto simile a quella americana. Mangiano pasta con il ketchup. Non hanno tanta frutta, se non mele e pere, il resto lo importano, conoscono la mozzarella italiana della Galbani e la nutella (che lui non sapeva essere italiana). Mi sembra che sia molto curioso rispetto la nostra cultura, che è il nostro tesoro e noi neanche ce ne rendiamo conto!
      Speriamo che torni a casa con un'idea bella dell'Italia e degli italiani! :)))

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  3. Con il ragazzo francese con cui nel 93 - ussignu più di vent'anni fa!! - ho fatto uno scambio culturale sono sempre stata in contatto. Adesso con facebook è ancora più facile!
    Mi ricordo l'esperienza come fosse ieri!
    Sono quegli insegnamenti indiretti che però valgono più di mille lezione in classe.
    E' un'avventura per tutta la famiglia

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    1. Mi confermi ciò che pensavo, bella esperienza per tutti! :)

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