martedì 25 luglio 2017

resistere...esistere

Resistere...togliamo una erre  e viene fuori un concetto filosofico...
A che serve resistere? A che serve esistere?
Inizio un po' pesantino per un post che aspetta di essere scritto da circa due mesi. Quante cose avrei da scrivere! Quante da non scrivere! Cose che non vorrei leggere tra qualche anno, che suonerebbero come una sconfitta, come una montagna troppo ripida da scalare.

Inizierò di nuovo. Vi scriverò della vita famigliare, quella che condivido con tanti di voi.
Il Piccolo Principe è stato promosso ed è partito per il campo scout, l'ultimo anno di reparto, l'anno in cui voleva costruire una sopraelevata altissima, che non gli hanno permesso di costruire...eh, eh, conoscendolo avrà ribollito in silenzio!
Il Principe Felice sta dando l'ultimo esame della sessione estiva. Dopo un inverno fatto di briscole e socialità, senza riuscire a passare un esame (dico uno!), si è rimboccato le maniche e ha dato 5 esami in un mese e mezzo, voti non altissimi, ma non importa, l'importante è che li passi! Anche lui partirà per la route con gli scout e poi andrà qualche giorno in vacanza.
La mia vacanza lavoro si è rivelata bellissima, peccato che sia finita! Ho fatto la cuoca durante un campo estivo, per una settimana: ambiente giovane e bello, ragazzi adorabili! Ho dovuto organizzare la mia assenza, non tanto a casa, ma da mia suocera, per sostituire la badante durante i suoi riposi pomeridiani. Per fortuna qualche parente di mio marito mi ha dato la sua disponibilità e il P. Felice ha dato il suo apporto, altrimenti non avrei potuto andare e  mi sarei persa 6 giorni di lavoro duro, ma estremamente soddisfacente, una compagnia meravigliosa e soprattutto non avrei potuto disintossicarmi...Sì, perchè la vera nota dolente di questi mesi, direi quest'anno, perchè il tutto ha avuto inizio a fine gennaio, è la gestione di mia suocera. Più il tempo passa e più mi è difficile.
All'inizio si trattava di correre, da lei, dal medico, poi all'ospedale, dai cardiologi, poi di nuovo a casa nostra, dove è stata per due settimane alla dimissione dall'ospedale, ma poi speravo che con l'arrivo della badante, piano piano saremmo potuti tornare ad una normalità. Invece no. La normalità non esiste. La badante ovviamente è un aiuto fondamentale, tra l'altro è brava e paziente, ma anche lei ha bisogno di staccare e mia suocera non può essere lasciata sola, quindi la sottoscritta va ogni giorno a passare due ore con lei. In più il sabato e la domenica sono giorni di riposo e dobbiamo sostituirla. Prima facevamo un po' per uno io e mio marito, ma ora io non ce la faccio più! Ogni giorno è più pesante, l'unica cosa che desidero è che la badante arrivi al più presto per andarmene. Non sono la questione medica ( il contatto con i medici, gli esami), nè quella burocratica (i documenti, l'invalidità, la banca, il rapporto di lavoro con la badante), nè quella pratica (la spesa, la gestione della casa) a pesarmi, la verità è che non reggo più lei. È malata, lo so, ha perso molto anche dal punto di vista mentale, so anche questo, ma quello che è rimasto di lei, il suo carattere ostinato e dispettoso, è lì a torturare chi la accudisce.

"Mi sento debole" 
"I dottori le hanno detto che deve sforzarsi di mangiare e camminare"
"I dottori non hanno il mio stomaco!"

"Sono traballante"
"Deve chiamare quando si vuole alzare, non vorrà cadere?"
"Chiamo, ma nessuno mi sente"
"Lei non chiama, lei si alza"
"Non posso fare niente da sola?!"

"Devo fare la pipì"
"Le scappa o vuole solo camminare un po', se vuole camminare non è necessario andare al bagno"
"Bè, fare la pipì non mi fa male"
(Si alza ogni scadere dell'ora (ogni benedetta ora!) per andare in bagno e spesso la pipì non le scappa)

"Ah...come sono ridotta!"
"...non sono più quella di prima.."
"Mamma mia, perchè non mi fai morire!"
"Cosa sono qui a fare? Perchè non muoio?"
"Ma perchè non viene nessun dottore a visitarmi?"
"Voi non siete capaci di curarmi!"
"Meno male che non fate gli infermieri! Non siete bravi a stare con i malati!"

"Chiudi la finestra!"
"Fa troppo caldo, ci sono 30 gradi in questa stanza"
"Ma io sento la corrente, uhhh, che corrente!"
"Non c'è corrente, magari ci fosse! il caldo sarebbe più sopportabile"
"Allora io vado di là, così non sento l'aria"

"Perchè non stai qui con me?"
"Perchè lì fa troppo caldo"
(finge il pianto) "Sono qui da sola, do fastidio a casa mia"

"Adesso cosa faccio?"
"Cosa vuol fare: guardare la tv, camminare un po', uscire in giardino?"
"Non lo so...tu cosa dici?"
"Vuole guardare la tv?"
"Fanno vedere un sacco di stupidate"
"Vuole camminare?"
"Non ce la faccio"
"Vuole uscire in giardino?"
"No....Perchè non mi porti in giro tu con la carrozzina?"
"Fa troppo caldo adesso, bisogna aspettare che il sole sia meno forte"
"Ma guarda che puoi camminare all'ombra"
"Adesso non c'è ombra"
"Ma se tu cammini  vicino ai muri l'ombra c'è"
Questo è il discorso delle 14.30/15.00, che viene ripetuto fino a che arrivano le 17.30/18.00 , quando finalmente la sera permette la passeggiata e dà termine al "martello pneumatico" dell'ossessione della suocera.

Se a tutto questo aggiungiamo che non accetta il minimo consiglio su come stare meglio, ha perennemente sulla faccia un'espressione di disgusto, non chiede per favore e non ringrazia e ti consuma con la sua infelicità, fate la somma e capirete perchè io non ce la faccio più a frequentarla.
Lo faccio ugualmente, perchè non ho al momento altre possibilità, ma se potessi scegliere, farei diversamente. Quando abbiamo pensato alla badante, abbiamo pensato a lei, a non  sconvolgerle troppo la vita, ma non abbiamo pensato alla nostra e soprattutto non avremmo mai immaginato che lei da superindipendente quale era si sarebbe rivelata una donna completamente dipendente. Avevamo pensato che stare a casa sua l'avrebbe aiutata a reagire, la sua malattia non guarisce, ma può essere gestita anche bene se il paziente collabora, non è andata così.
Passa la giornata tra una lamentela e l'altra, non ascolta, massacra di depressione chi le capita a tiro, a volte alza la voce, pretende, altre fa i capricci, frigna, si offende. Tutto questo uno lo sopporta se poi ha una via d'uscita, una vita serena, ma se la tua vita è dedicata a rispondere ai bisogni di questa, non hai un weekend libero, non puoi sognare una vacanza, trascuri la tua casa e fai l'indispensabile per la tua famiglia, non riesci a progettare niente per la tua vita, perchè tutto dipende dall'impegno che hai con questa, come se ne esce? Come si fa a vivere così? Come faccio io!? Resisto, per ora.
Ma l'esistenza non può essere questa cosa qui, esistere è esserci non passarci sopra, aspettare che passi, esistere è vivere e noi ora viviamo malissimo.
Non avremo estate, ne sentiremo solo il peso, il caldo, la voglia di andare via, il desiderio che tutto cambi, forse in assoluto questa è la peggiore estate che io abbia mai passato. Non ho armi, non ho difese, non ho sollievo e una grande preoccupazione : a settembre la badante andrà via una settimana, non ho ancora trovato  una sostituta e ho il terrore, e quando dico terrore intendo terrore, di doverla sostituire io! Aiutatemi!!!!!

E per calibrare il tono lagnoso di questo post, auguro a voi un'estate bellissima, piena di esperienze belle e anche felici! Ah...cercate di non resistere, ma di ESISTERE!!!  Un bacio a tutti

20 commenti:

  1. Cara Ninin, mi sembra di ritornare indietro con il passato...ho vissuto tutto questo sia con nonna Maria sia con nonna Mada... eppure io ero solo una nipote o una nipote acquisita... ma i figli non se ne occupavano, tanto c'era Valeria...loro poi non sopportavano più i figli che a loro volta pensavano solo a loro stessi...ferie...domeniche... e se dovevano passare qualche ora con loro si lamentavano... sia Mada che nonna Maria volevano solo me... tu mi capirai quando ti dico che per me era difficilissimo...la mia famiglia veniva trascurata...per vederci dovevamo andare tutti e quattro da nonna... e poi c'erano anche le discussioni tra fratelli da gestire...sembrava che uno facesse di più dell'altro...e io da pacere...
    Insomma è stressante...io perdevo kg ogni settimana...e poi quando tornavo a casa ero spesso nervosa con i miei figli perchè pretendevo che mi capissero...senza pensare che in poco tempo avevo imparato a cambiare pannoloni, a lavare e disinfettare le parti intime, a medicare le pieghe da decupido, a alzare da sola spostandole su un fianco per cambiare lenzuola e traverse... quindi ti capisco... anche noi stesso tuo ragionamento per farle stare a casa e sulla scelta della badante... ma le badanti hanno bisogno di ore di riposo al giorno e non ci sono sabato e domenica e hanno diritto alle ferie...e chi ci stava quando loro non c'erano?... mia suocera resisteva qualche ora al pomeriggio, alla sera, da quando chiudevo il negozio fino alle dieci c'ero io...per mia nonna...lei abitava sopra il negozio...manco lo chiudevo andavo sopra da lei e scendevo quando sentivo il campanello della porta suonare...
    Ti capisco Ninin, poi tu sei da sola? Non ha fratelli o sorelle tuo marito? Giusto il tempo di prendervi un fine settimana solo per voi...senza andare chissà dove ma per staccarvi da tutto questo...Per fare dei turni questa settimana ci sono io la prossima ci sei tu?
    Ninin, mi preoccupo, sento che sei stanca fisicamente e mentalmente...cercare una badante per i fine settimana?
    Non ti trascurare...
    Un bacione Valeria
    Ps. questo è un anno difficilissime per entrambe...mica l'aveva previsto il mio oroscopo a fine anno...
    Verrò spesso a trovarti e ti scriverò da qui Bacioni

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  2. mi è venuto in mente una cosa...la settimana che si era assentata per ferie, la badante, avevamo chiesto a delle suore che ci sono qui in zona e loro ci avevano mandato una ragazza...

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    1. Cara Vale, sai di cosa parlo!
      Purtroppo mio marito è figlio unico e se fosse stato per mia suocera neanche ci sarebbe!
      Siamo stati fortunati a trovare la sua badante, ma anche lei ha bisogno di staccare,perchè mia suocera ti succhia la vita! Abbiamo provato a cercare una sostituta, qui ci sono tante assistenze private, anche a ore, ma tutti ci dicono che per pochi giorni non trovano nessuno, e in più a settembre alcune assistenti sono in ferie. Abbiamo un contatto , speriamo di riuscire a concludere anche se già ci ha detto che non può coprire tutta la giornata. Mi sento morire al pensiero che debba andare io, l'ho già fatto e so cosa vuol dire. Tu sei stata brava, sei una persona generosa, non mi stupisco a leggere i sacrifici che hai fatto. Invece io, sinceramente. preferirei andare a spaccare le pietre piuttosto che passare con lei una giornata intera. Non so come finirà, ma dobbiamo per forza trovare una soluzione, un'altra badante per il fine settimana o anche una rsa, se dovesse peggiorare. Trovo giusto prendersi cura degli anziani, ma non trovo altrettanto giusto rinunciare alla propria vita per loro. Soprattutto quando sono stati egoisti e anaffettivi. È brutto da dire, ma in questi mesi ho maturato questa convinzione e pensa ho già detto ai miei figli che non devono dedicarsi a me, che mi dimentichino in un ricovero, accoglierò con più gioia la morte! Sono esagerata, lo so, ma sono veramente scoraggiata e stanca.
      Ti ringrazio e ti abbraccio, prima o poi verrò a conoscerti! e ....anche il mio oroscopo non mi aveva avvisato, cavolo! :******

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    2. Ninin, mi raccomando la tua salute...tu sei giovane (come me), abbiamo dei figli, anche se grandi siamo pur sempre mamme e mogli...certe situazioni mettono a dura prova anche gli affetti a noi più cari...una rsa col tempo vi sarà utile perchè non tutte le badanti fanno certi lavori... ma se con il tempo ti verrà difficile seguire il tutto valuta con tuo marito anche una casa di riposo, non devi sentirti cattiva se dovrai appoggiarti a questa struttura...un bacio Valeria

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    3. Grazie Valeria, non sai bene mi facciano le tue parole e la tua attenzione. Un bacio grandissimo

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  3. Mi ricordo anch'io mia nonna paterna. Lei ha sempre vissuto con noi, le ho voluto e le abbiamo voluto tutti un gran bene. Purtroppo gli ultimi due anni della sua vita fisicamente non era più autosufficiente e la mente piano piano si è trasformata, anche di carattere è cambiata, a tratti irascibile a tratti dolcissima. Non che avesse forme di Alzheimer o altre malattie degenerative della mente, era solo il decadimento fisico, purtroppo inarrestabile che si ripercuoteva su tutto il resto.

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  4. Cara Ninin, oggi ho pensato a te....come dev'essere stata bella la tua settimana tra i giovani...e ho pensato a come a volte basti poco per far evadere la mente...Non avremo ferie quest'anno ma ieri sera io sono stata svuotata di tutti i miei pensieri e oggi sono felice come se fossi tornata da una settimana alle Maldive... Non è cambiato niente, giovedì finalmente mi fanno la rss, ma per una sera ho dimenticato tutto... anche se come te ho lavorato ero felice di farlo... Cara Ninin a volte basta così poco...lo so che la mia felicità svanirà perchè dovrò tornare alla normalità, ma ho capito che basta gioire per un attimo e sentirci di nuovo bene... Cara Ninin, in questo momento duro, cerca di ritagliarti un attimo per essere felice...basta una cena, un escursione tra i boi scaut, una serata in balera, una cena con i tuoi figli, un gelato con tuo marito... cercali questi momenti...Un bacione Valeria

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    1. Lo sai che quando sono tornata dal campus, il Principe Felice mi ha detto che sembravo più giovane!? Cosa non fa la spensieratezza! ;)
      Hai ragione naturalmente, basta poco per alleggerirsi l'animo ed è necessario trovare il modo di farlo. Ci stiamo provando, a piccoli passi, progettando all'ultimo, per non rimanere delusi.
      E' che le risorse interiori si consumano senza che uno riesca a fermarle, quando uno è stanco fisicamente, dorme, ma quando uno è stanco nell'animo, la ripresa non è così semplice...Cerchiamo di farcela, di tenere duro e nel frattempo dobbiamo pensare ad una alternativa che ci permetta di riprendere la nostra vita.
      Ti penso Vale, cerca di star bene, ti raccomando. Ti abbraccio forte e grazie

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  5. ciao Ninin, rettroscopia fatta...ho ben sei diverticoli con qui condividere la mia vita...ma sorrido e vado avanti... un bacione Valeria

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    1. Stavo proprio pensando al tuo esame!
      I diverticoli....so che sono fastidiosi ed è necessario che tu stia attenta con l'alimentazione, ma so che ci si può convivere.
      Un abbraccio forte e cerca di riposarti!

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  6. Leggo solo ora dopo aver sentito tutto "dal vivo"... cosa aggiungere? Ci stiamo guadagnando un pezzo di paradiso giorno per giorno? Mah!
    Resistere? Certo!!
    Esistere? Sempre!!
    Anche solo per non dare loro la soddisfazione di averci sconfitto!
    Un abbraccio e a settembre ci dobbiamo fare una delle nostre chiacchierate senza "intrusi" ;-)

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  7. Non so se mi rimarrà un pezzo di paradiso: sono un tantino avvelenata, mi occorre disintossicarmi! ;)
    Buone vacanze Susi, anche se per pochi giorni, servono a staccare la spina.
    :)))

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  8. Mia cara Ninin, leggo e mi compenetro nella tua situazione...io ho avuto i miei genitori con problemi piuttosto seri a fine della loro vita e con mio fratello abbiamo avuto a che fare con domestiche prima e badanti poi per la progressiva mancanza di autosufficienza. Era doloroso e davvero pesante gestire il tutto...e io ti parlo dei miei amati genitori, quindi pensa tu che hai a che fare con tua suocera, con tutto il dovuto rispetto che puoi avere nei suoi confronti!
    Ti abbraccio forte, spero che in questi giorni intanto avrai potuto trovare chi possa sostituire la badante quando prederà quella settimana di ferie a settembre.
    Sono stata felice di leggere almeno che hai vissuto questa bellissima esperienza al campo estivo. Sei sempre una forza, non mollare mai Ninin!

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    1. Grazie Maris, per il tuo commento, per la tua esperienza.
      Sì, abbiamo trovato chi sostituirà la badante, per fortuna, ci costerà parecchio, ma era necessario. Questa situazione che viviamo noi, ma che vivono sempre più famiglie, mi fa molto riflettere. Si vive più a lungo, più quantità, meno qualità. Si prolunga la sofferenza...
      Lei nel frattempo regredisce, ogni giorno di più, chissà come vivremo i prossimi mesi? Per il momento, mio marito mi risparmia la dose quotidiana di suocera: pover'uomo passa le sue ferie tra sua madre e il caldo milanese!
      L'esperienza al campus è stata proprio bella, sono stata fortunata a poterla fare!
      Buone vacanze, buon mare!

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  9. ciao cara Ninin, come procede la situazione con tua suocera?
    Noi stiamo tornando al tram tram quotidiano, con l'inizio della scuola, la prima media, cambio di Comune (ora verrà a Villanova dove lavoro io) prenderà il pulman di linea, cambia compagni di scuola...insomma ci prepariamo a un nuovo inizio...Andrea ricomincia con gli esami al' università e io continuo a prendere farmaci per i diverticoli, anche se ora fanno molto meno male...sai ho cominciato ad abituarmi...
    E tu? Avete trovato una soluzione per tua suocera...anche se lontana sento che sei esausta sia mentalmente che fisicamente... mi raccomando non trascurarti
    Un bacione Valeria

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    1. Senti benissimo Vale! Sono proprio stanca.
      Da oggi la badante è in ferie per una settimana, ma per fortuna abbiamo trovato una sostituta! Mia suocera ha avuto un tracollo mentale inaspettato nella sua velocità, in un mese ha perso il 90 per cento della memoria a lungo termine e, per quel che riguarda il breve termine, ricorda solo alcune cose, secondo un criterio che non comprendiamo. Riconosce solo noi familiari che vede spesso, ha perso nomi, storie e ora non distingue più tra chi conosceva e chi no. E' incontinente quasi del tutto, sente rumori che non ci sono, è irrequieta e insonne. Ma siccome la demenza ha portato via la depressione ora è a tratti euforica e basta portarla fuori con la carrozzina (cosa che prima non voleva fare assolutamente) per vederla felice. E' ossessiva sugli orari, ma non fa più storie al momento del pranzo, anche se mangia sempre poco. Non risponde più male, ma non dà tregua, perchè si stanca subito di qualsiasi cosa: di stare a letto, di stare seduta, di ascoltare musica, di vedere persone, ....
      Per noi tutto ciò è disperante e fonte di fatica fisica e mentale.

      Che bello per Michelle! Tutto nuovo! Quando il mio piccolo è andato alle medie, nel paese di fianco, anche lui con il bus, con compagni che non conosceva, non ero preoccupata sai, sono esperienze che fanno crescere e acquistare sicurezza in se stessi, infatti quando è passato alle superiori a Milano, con 3 mezzi da prendere, in un quartiere popoloso e multiculturale, non ha avuto nessuna difficoltà, perchè era un'esperienza che aveva già fatto e superato.
      In bocca al lupo a Andrea! Anche il mio grande ha degli esami in questo mese, speriamo che passino senza incertezza.
      Prima o poi ci incontreremo Vale? ora siamo qui, incatenati al destino di mia suocera, ma prima o poi...magari su a Sant'Anna...ti raggiungo!
      Un bacio

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    2. Sono contenta che i diverticoli ti diano tregua! ;)

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    3. Tanto per cambiare hanno ricoverato mia sorella per un virus strano che le fa male la schiena ed è immobilizzata... quindi orari senza tregua per me al lavoro e Miki è a casa da sola...pensa che le ho insegnato a fare le polpette e a mettere su la pasta e lei lo fa volentieri... insomma che anno di mer.. non ho tregua
      e credimi arrivo alla sera distrutta
      Ti penso sempre con affetto... possibile che il destino non ci conceda una tregua?

      Sarebbe bello vederti e stare un po' con te...
      Ma per ora ci uniamo con queste email

      Ora tua suocera è in una fase sempre più difficile da seguire...so come ti senti...la stanchezza fisica poi si fa sentire...spero e mi auguro che non peggiori da ricorrere a un ricovero in ospedale...ora è fragile mangiando poco il suo corpo è debole, basta un virus o una caduta per aggravare la situazione...e credimi quando finiscono in ospedale è un casino...
      Prego per te, perchè tu possa trovare una forza fisica e mentale... non trascurarti... Auguri per gli esami...
      Seguire la casa, i figli, la famiglia e tua suocera è durissima, ma tu resisti
      Ti continuerò a scrivere da qui perchè è l'unico modo per starti vicina
      Un bacione

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