domenica 15 marzo 2020

La vita ai tempi del coronavirus

La mia clematide in fiore
Ho parodiato il libro di G.G. Marquez nel mio titolo, qualcuno di voi l'avrà letto, qualcuno avrà visto il bellissimo film con Javier Bardem e Giovanna Mezzogiorno. In quel libro si parla di un amore, lunghissimo, infelice, felice, ingiusto, giusto, completo e spezzato, insomma si racconta di quanto l'amore sia tutto  e il suo contrario. Ma c'è una frase nel libro


“Gli esseri umani non nascono sempre
 il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, 
ma la vita li costringe
ancora molte volte 
a partorirsi da sé.”


E qui ci siamo. In un tempo come questo, pericoloso, chiamati alla responsabilità, al sacrificio, al sostegno degli altri, in un modo che non conosciamo, quale è quello del distacco, del rifiuto del contatto, dell'isolamento come medicina, in questo tempo che ci fa paura, che ci obbliga al silenzio, alla riflessione, all'attenzione e ci rende sospettosi e insicuri, in questo tempo è il tempo di "partorirsi da sè".
Nuova vita, per chi ce l'ha, per chi dovrà fare tesoro del sacrificio altrui, di chi non c'è più, di chi ha curato disperatamente chi ce l'ha fatta e chi non ce l'ha fatta,  questa nuova vita obbliga ad un cambiamento. Ora sappiamo che siamo tutti fragili, ora sappiamo che siamo tutti uniti, anche se abitiamo a migliaia di km di distanza, ora sappiamo che non possiamo mettere confini, che il solo confine che abbiamo è la nostra pelle, ora sappiamo che le cose importanti sono le relazioni che abbiamo, le mani che stringiamo, i baci che diamo, le parole che sussuriamo e la nostra vita naturalmente.
In questi giorni di cattività, mi tengo occupata, voglio rendere migliore il luogo dove vivo, voglio che quando sarà tutto finito, quello che sta intorno a me sia più utile, più bello.  E anche questa è vita, nuova. La primavera arriva, anche la quaresima finisce a Pasqua, non so se tutto andrà bene, come tutti ci si augura, ma so che ci provo a far andare bene le cose. 

Eccola qua la mia vita ai tempi del coronavirus


Il primo narciso fiorito, sotto il corbezzolo, incurante di tutti
Le mie ragazze alla prova del pranzo ravvicinato

La nuova arrivata che dorme...a pancia in su!

La mia Dueocchiazzurri che mi segue in giardino
La prima fioritura dell'anno

Il mio grande progetto per il giardino, il pavimento in legno. E' stato faticoso, ma ce l'abbiamo fatta!
Il segnaccio che l'elettricista ha fatto sul parquet della camera dei ragazzi mettendo il cavo per il climatizzatore...

La nuova arrivata che guarda Barnaby, attentissima!
E voi? La nuova vita come va?

P.S. Avrei voluto mostrarvi anche i ragazzi nella loro attività preferita di questi tempi: DORMIRE! Ma ho avuto ritegno.... ;D

10 commenti:

  1. Brava Ninin, ci dai una bella scossa per reagire e non far passare questo tempo in modo infruttuoso.
    Anch'io mi do fa fare, ma questo al di là del periodo in quanto non so stare con le mani in mano. Resistiamo e ce la faremo.
    I tuoi lavori sono proprio ben riusciti e i tuoi fiori sono simboli di speranza. Avanti tutta. Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa, sei sempre positiva!
      Quando si è in balia degli eventi e poco si può rispetto a qualcosa di più grande e potente di sè, trovo che l'impegno in qualcosa di reale, tangibile, dia serenità e occupi la mente in maniera costruttiva...se la lasci andare, la mente, ti porta in luoghi da cui con difficoltà riesci a tornare alla realtà. La mente non va lasciata a se stessa, va condotta ed educata. Un bacio

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  2. Grazie cara Ninin per questo post ricco di positività.
    Come dici bene tu, in questi periodi difficili, teniamoci occupati, creiamo bellezza e nutriamoci di positività (che innalza le difese immunitarie).
    Bellissimi i fiori e i tuoi micioni.
    Un forte abbraccio in attesa di tempi migliori
    Maria

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    1. Grazie Maria, come hai ragione sulle difese immunitarie! Un abbraccio

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  3. Ciao Ninin, oggi ti porto un po' della mia felicità, quella che noi mamme abbiamo, quella che ci fa sentire orgogliosa dei nostri figli.Si Ninin, la mia felicità perchè ieri Andrea si è laureato! Anche se è successo da casa, grazie alla video chiamata, è stata un emozione fortissima. Quando parlava io non riuscivo a trattenere le lacrime da dietro la porta, quando gli hanno comunicato il voto e hanno usato quella parola.. dottore...io ho pianto. Ninin ti arrivi questa mia felicità, so che tu sai cosa vuol dire e un giorno toccherà a te. Un bacio Valeria

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    1. Come sono contenta Vale!!! Congratulazioni al tuo Andrea! Al DOTTOR Andrea!
      Anche in tempi non belli possiamo trovare motivi di gioia! La tua gioia e il tuo orgoglio sono più che giustificato e le lacrime, mai come in questi momenti, sono solo espressione di vera felicità. Un abbraccio grande a tutti!

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  4. Brava .... bello leggere che siamo tutte all' opera... Noi immerse tra yoga zumba cucina cucito... non escludono new entry...

    un abbraccio igienico da lontano!

    Francy

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  5. E' una cosa bellissima quella che hai scritto, Ninin. Ma tu mi hai abituato già in passato a post importanti, speciali per la semplicità e al contempo la profondità delle tue riflessioni.
    Lo segnalerò nei post che vale la pena leggere, nella pagina che ho creato appositamente anni fa e che da tempo non ho più aggiornato.... ecco, ricomincerò da questo tuo scritto.
    Un abbraccio forte, perchè almeno virtualmente lo possiamo dare!

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    1. Grazie Maris! Un abbraccio che più forte non si può! :D

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