domenica 19 maggio 2013

Con un poco di zucchero...53

...la pillola va giù!
Ritorna la mia rubrichina domenicale.
Al mio, appena trascorso, compleanno, mi è stato regalato un libro di Coelho.
Ho iniziato a leggerlo e già il prologo mi ha posto una questione.

- Numero 53 -
(...) "Un testo anonimo della Tradizione afferma che, nel corso della propria esistenza, ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: Costruire o Piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminanno la propria opera. A quel punto si fermano, e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni, e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l'attenzione continua del giardiniere ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere una grande avventura. 
I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l'un l'altro, perchè nella storia di ogni piante c'è la crescita della Terra intera." (...)
tratto da BRIDA di P. Coelho

Ora, posto che mi piacerebbe credere di essere un piantatore, e i giardinieri tra loro si riconoscono, vuol dire che riconoscono anche se stessi come tali. 
Allora, perchè non sono così sicura di essere un piantatore? Forse mi manca un po' di pollice verde?!

E voi, cosa siete?

2 commenti:

  1. Ci terrei molto ad essere un piantatore... Nel senso che spero sul. Serio che il mio giardino fiorisca sempre!

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