venerdì 1 febbraio 2013

Cari amici vicini e lontani...

Sono stata due giorni in apnea.
Non sono riuscita a postare.
Mi sono lasciata sfuggire  l'occasione della liberazione della ricetta.
Ho visitato alcune persone.
Ho discusso troppo con mio figlio Adolescente.
Mi sono arrabbiata più del dovuto.
Mi sono abbattuta per l'effetto che fa l'acquisto (che brutta parola acquisto sembra di parlare di kg. di carne e non di uomini) di un giocatore di calcio sulla politica italiana.
Mi sono rattristata, pensando alla scuola pubblica e a come viene trascurata.
Ho comprato una pianta, sfidando la mia incapacità ad averne cura.
Ho accarezzato un gatto orfano di padrone.
Ho guardato la nebbia dalla finestra, aspettando che il sole facesse capolino.
Ho ricevuto la bolletta della luce.
Ho finito di leggere un libro.
Ho sperato che questa crisi finisca al più presto.
MA OGGI, FINALMENTE, QUALCOSA DI SORPRENDENTE È SUCCESSO!

HO RIVISTO UN MIO VECCHIO AMICO!

Ci siamo conosciuti a 14 anni.
Interessi comuni, discussioni vivaci, tolleranza reciproca.
Gli ho sempore detto in faccia ciò che pensavo di lui, non ha mai compromesso la nostra amicizia.
Siamo cresciuti in oratorio, facendo più o meno le stesse esperienze.
Poi si cresce, si trova lavoro, si va ad abitare distanti, non ci si frequenta più.
Lui ha scoperto il suo modo di vivere, quello che lo rende felice.
Io anche, ho un marito e due figli.
Stamattina ci siamo trovati per caso, nella nebbia, io lo chiamo, lui mi viene incontro, "Come stai? Cosa ci fai qui?", mi racconta, sta un po' con me e con la Anto, con la quale stavo bevendo un caffè, abbiamo tutti 40 anni, le rughe conseguenti, i ricordi abbastanza simili e lui... mi cita. Cita una frase che gli dissi anni fa, l'ha postata su facebook, dice che avevo ragione allora, che avevo capito qualcosa che lui ha capito dopo, una sciocchezza forse, forse no. "Che ragazza saggia ero?!" dico, prendendomi in giro e ridendo con loro, mi fa un po' impressione che le persone si ricordino cosa dico loro, come se fosse importante quello che dico! Boh!?
Sono contenta di averlo rivisto, di sapere che sta bene, che è felice e allora, adesso io cito lui, perchè ha detto una cosa che so essere verissima e che  condividerete:
"E' INCREDIBILE COME CON ALCUNE PERSONE, GLI AMICI, ANCHE SE NON TI VEDI PER ANNI, TANTI ANNI, E' COME SE NON TI VEDESSI DA IERI, DA UN MOMENTO FA"
Si ricrea immediatamente lo stesso feeling, lo stesso modo di capirsi, ci si riconosce sempre, anche da vecchi. E' un'esperienza bella, ti fa credere di avere dei fratelli e delle sorelle mischiati nell'umanità intera. O NO?!!

11 commenti:

  1. Vero Ninin! E quando senti che, nonostante il tempo e la lontananza, si avvertono queste sensazione, allora scopri che è vera Amicizia!
    Felice venerdi!

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    1. E prenderne coscienza dà una sensazione gioiosa! :)
      Buon venerdì anche a te! :)

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  2. E' perché essere amici veri e' qualcosa che sfida il tempo e le sue leggi.

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    1. E' qualcosa di inspiegabile e inaspettato. :)

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  3. SI, hai ragione! Che bello quando accade così! Anche io lo so per esperienza personale e mi ritengo fortunata.
    Sono le cose che ti fanno riconciliare col mondo ed essere certa che c'è del bene e che la felicità arriva a volte quando meno te lo aspetti :-)

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  4. Ci sono delle frasi che ti restano dentro. A me è capitato di ricordarle a chi le aveva dette e non se le ricordava più! Ci sono persone con cui stai bene anche se le hai appena conosciute ed altre con cui ti senti a disagio anche se le vedi tutti i giorni. Non penso sia solo una questione di amicizia vera. A me questa sensazione capita con persone che non erano mie grandi amiche, ma che ogni volta rivedo, a distanza di anni, si reinstaura una "familiarità" bellissima.

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    1. Sembra che la conoscenza con qualcuno non abbia tempo e fine. :)

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  5. Sfondi una porta aperta con me!
    Io due anni fa su FB ho ritrovato la mia vecchia compagna di banco dei primi anni delle superiori, e da allora siamo (tornate ad essere) come sorelle.

    Ma qual'era la tua famosa frase?????

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    1. La mia frase rigurdava il suo modo di vedere le cose: lui si riteneva moderno e progressista, io vedevo in lui un conservatore incosapevole. ;)

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