venerdì 19 aprile 2013

Cosa ho capito


Carissimi, ieri sera la cena con i capi scout è andata benissimo, sono ragazzi davvero simpatici.
Hanno portato una ventata di allegria e il ricordo di un tempo per me passato, che ora vedo con sguardo nuovo e intenerito, che quando ero giovane non potevo avere, perchè quando si è giovani certe cose non le vedi, le vivi.
Quindi, prima di andare a letto ero rappacificata con il mondo, dopo la giornata passata ad aspettare un presidente della repubblica che speriamo venga eletto oggi, con responsabilità.
Ciononostante, in quelle ore, tra preparazione delle pietanze e doveri quotidiani, ho fatto un po' di mente locale, perchè al contrario di quanto accade a molti, che, lavorando, staccano con i pensieri, i miei si ripresentano in forma meditativa e tra un'impastata e un lavaggio pavimenti, la mia mente rumina.
Ecco il sunto di  cosa ho capito fino ad oggi, guardando l'evolversi (l'involversi) della nostra situazione, niente di eccezionale, ma ho necessità di liberami la mente, perdonatemi:

  • Ho capito che la politica, in casi estremi, è la ricerca del danno minore.
  • Ho capito che non si può fare il bene proprio, senza cedere al bene altrui.
  • Ho capito che il sacrificio di uno può salvare tanti.
  • Ho capito che politici non ci si improvvisa, perchè l'inesperienza, quando si ha cariche elettive, è dannosa quanto un reato.
  • Ho capito che, quando si rappresenta il popolo, si deve smettere di rappresentare se stessi.
  • Ho capito che, quando il popolo delega ai suoi eletti, questi devono fare il proprio lavoro di delegati, non si possono sottrarre alle scelte, agli accordi, alle responsabilità.
  • Ho capito che chi urla contro le ideologie è ideologico.
  • Ho capito che chi è leader carismatico, non è detto sia un buon politico.
  • Ho capito che la giovinezza, come la vecchiaia, non è un valore.
  • Ho capito che chi rappresenta il popolo non ha un solo sesso, ma deve essere sia maschio che femmina, allo stesso tempo.
  • Ho capito che il potere dà alla testa.
  • Ho capito che il potere dà alla testa, più dei soldi.
  • Ho capito che, certe volte, è meglio non sapere come accadono le cose, ma solo che sono accadute.
  • Ho capito che la politica è cosa umana e come tale ha una vita e una morte, una parabola obbligatoria.
  • Ho capito che la politica è l'essenza delle relazioni umane,  l'esaltazione del bene e del male che in esse si realizzano, che è l'equilibrio ciò che la perfeziona.
  • Ho capito che certe cose non le so e quindi non posso giudicarle, perchè posso sbagliarmi. 

P.S. Infine ho capito perchè Pinocchio ha schiacciato il grillo parlante e, soprattutto, so che Pinocchio è diventato un bambino vero, anche senza di lui!

11 commenti:

  1. Io ho capito che tu, cara Ninin, sei una persona perspicace, sensibile e che capace di sviscerare le questioni al meglio e in modo comprensibile a tutti.
    Complimenti, davvero. Sono doti non comuni.
    Un abbraccio :-)

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    1. Mi prendo tutto l'abbraccio, Maris! <3

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  2. Anche io ho scoperto le tue stesse cose, non senza provare rabbia però!
    Buon week end cara

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    1. Non ti devi arrabbiare, fa male alla salute e in questo caso è inutile! ;D

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  3. Io delle pesche hai elencato, alla soglia dei 40 non ne ho capite nemmeno la metà!!! Aiuto!!! :-((((

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    1. Ho scritto pesche al posto di cose!!!! Pensa che rinco....

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    2. E' un lapsus freudiano, meglio pensare alle pesche (o a qualsiasi altra cosa!) piuttosto che alla politica! ;)

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  4. Ad alcune ci ero arrivata anche io.
    Per altre mi hai illuminata.
    Ma considera che non ho avuto un gran tempo per rifletterci...
    Ti ringrazio per avermi semplificato il lavoro!

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    1. Impastare aiuta molto, sai "avere le mani in pasta".... ;)

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  5. Non vuoi candidarti, vero? Peccato! Osservazioni perfette che andrebbero stampate e distribuite a chi forse non considera la politica un lavoro per il quale occorra grande preparazione e competenza.
    Buon fine settimana!

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    1. No, non posso candidarmi, proprio perchè penso che la politica abbia bisogno, non solo di competenze generiche, ma anche capacità di dialogo, flessibilità, gavetta, talento naturale e visione del futuro realistica. Non sono degna e lo dico senza ironia.
      Se molti, prima di proporsi come candidato eleggibile, si facessero un serio esame di coscienza, molti dei danni finora fatti (in decenni, eh!) non si sarebbero compiuti. :(((

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