giovedì 4 ottobre 2012

C'era una volta...

Immagine da Wikipedia

C'era una volta una mamma che doveva andare a prendere suo figlio Principe a scuola.
La scuola era lontana e perciò ci voleva una carrozza per il viaggio.

La mamma guidò la carrozza, fece salire il Principe e si avviò verso casa.
Il tragitto per il ritorno però era saturo di altre carrozza, perchè quel giorno i trasporti non funzionavano e, quindi, tutti furono costretti a tirar fuori i propri mezzi, intasando le vie e le strade.
La mamma, accortasi dell'ingorgo, fece una strada alternativa e si trovò in una viuzza in cui per poco non  investì una tortorella. La tortorella se ne stava tutta rannicchiata e tremante in mezzo alla via.
La mamma la superò, ma vide che, dietro a lei, le altre carrozze correvano e aveva paura che la povera bestiola sarebbe rimasta schiacciata. 
Il figlio Principe guardò la mamma apprensivo e le chiese se aveva paura che la tortorella venisse spiaccicata! La mamma, alla quale quell'immagine fu insopportabile,  deviò, tornò indietro e vide davanti a sè una carrozza più piccola, che si accorse dell'animale e per fortuna rallentò senza farle del male, girò in una strada che intersecava la via. 
La mamma, sollevata, frenò il suo mezzo, sollecitò il Principe a scendere e spostare la tortorella da lì. 
Il Principe lo fece, l'uccellino volò via, in quel momento, dall'angolo della via, fece capolino una nobildonna, chiedendo se il volatile fosse ancora vivo, rassicurata, risalì sulla sua piccola carrozza e se ne andò.
La mamma e il Principe furono felici che la tortorella fosse al sicuro e, soprattutto, la mamma fu positivamente colpita dal gesto della nobildonna, che aveva avuto il suo stesso pensiero. 
Un piccolo pensiero per un piccolo animale.

Dopo l'esperienza dell'ombrello del Principe Felice, questa per me è stata la conferma che l'umanità non è tutta da buttare!
Sarà la crisi?
Sarà la sensibilità che ne nasce?
Non lo so, ma mi tengo stretta questi episodi, forse mi serviranno, quando sarò pessimista.
Voi che ne dite?

P.S. Un dettaglio da aggiungere, per un quadro completo, è che le tortore sono gli animali più inclini al suicidio che io conosca: fanno i nidi sui pali della luce, tralicci, parabole, su semafori ondeggianti e decidono di riposarsi in mezzo alla strada.
Ma se anche sono stupidelle, 
dobbiamo farne fritelle, 
di queste tortorelle?

DIMENTICAVO!!!!
QUESTO POST È DEDICATO A CHI SI CHIAMA FRANCESCO O FRANCESCA, OGGI È IL VOSTRO ONOMASTICO  E IL SANTO POVERELLO AMAVA TANTO GLI ANIMALI, ANCHE LE TORTORE, SECONDO ME.
QUELLE NON SPIACCICATE, OVVIAMENTE!

8 commenti:

  1. La verità è che siamo così esigenti certe volte... E poi on è possibile che il piccolo principe possa essere troppo diverso da te: però la prossima volta saremo in molte a ricordarti che magnifico principe stai crescendo :D!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' il Principe Felice il coprotagonista e spero tanto diventi un vero Principe , per il momento è ancora un ranocchio, ma qualche sprazzo di nobiltà viene fuori, ha il cuore tenero, come le mie coronarie!! ;)

      Elimina
  2. Un bel finale ammetto.pensa che noi abbiamo un passerotto in casa trovato piccolo questa estate che non se ne va va in gabbia solo a mangiare per il resto del tempo svolazza fra porta della cucina e finestra di fronte. un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siete stati bravi ad addomesticarlo, di solito i passerotti sono diffidenti! :D

      Elimina
  3. Sara' la crisi dici?
    Secondo me è la profezia dei Maya, diventiamo tutti piu' buoni prima che sia troppo tardi per rimediare!
    Quanto sono cinica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Urca! Adesso mi fai venire in mente la profezia! Ma a proposito, nessuno ne parla più! Che fine ha fatto? ;)

      Elimina
  4. Risposte
    1. Carissima, vai a vedeere il post di oggi c'è un premio per te!

      Elimina

Lasciami il tuo pensiero...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...